Parapsicologia

Concezione olografica della mente

Karl H. Pribram e la concezione olografica della mente


 


E’ interessante citare a riguardo le ricerche del noto neurofisiologo Karl H. Pribram, della Stanford University, in California, comprovate anche e soprattutto mediante anni di esperimenti e mirate a dimostrare la sua concezione olografica della mente. In tal senso è necessario sapere che gli ologrammi (o fotografie laserizzate), illuminate convenientemente mostrano un’immagine perfettamente chiara e tridimensionale dell’oggetto originario, mentre in realtà, senza luce, l’ologramma appare come una macchia dai chiaroscuri difficilmente comprensibili. Allo stesso modo, come ha provato Pribram, nel tessuto cerebrale avviene un processo analogo e il cervello immagazzina olograficamente gli oggetti percepiti, ovvero le loro immagini visive, auditive, ecc. le quali possono essere restituite alla percezione attraverso un processo illuminativo, non dissimile da quello che definisce l’ologramma, permettendo di vedere in maniera nitida l’oggetto originario. La fisica quantistica, con la sua quadrimensionalità (legata alla quarta dimensione), offre nuove stimolanti risposte circa le dimensioni spazio-temporali (o tunnel psico-temporali), e alla possibilità di pervenire alla loro conoscenza.