Ermetismo

Etica dell'Iniziazione

Etica dell’Iniziazione: le controverse stagioni dell’Ego


 


di Stefano Mayorca


 


 


In un mondo dominato dalla iniquità, dalle violenze e dalle sopraffazioni di ogni sorta si manifestano comportamenti inquietanti e deleteri, frutto di un falso insegnamento divulgato proditoriamente da pseudo-maestri che tentano di imporre il loro pensiero egoico e malato a chi è debole e indifeso. O, peggio ancora, eccessivamente credulone e facilmente influenzabile. Più di una volta ho lanciato da queste pagine un appello disinteressato, affinché chi cerca la vera Luce scorga dentro di sé i segni di una tenue fiammella che indichi il cammino. Non tutti possono percorrere il sentiero iniziatico, tuttavia ciascuno può evolvere e migliorare ascoltando e coltivando la sua natura profonda. Nell’articolato panorama esoterico la volontà di esternare valenze malate e accentratrici è divenuta una consuetudine. L’umiltà, che non va scambiata con un atteggiamento servile, viene considerata uno scomodo orpello, zavorra da gettare via. Eppure proprio l’umiltà, ermeticamente intesa, deve essere al centro di qualunque viatico di ordine ermetico ed iniziatico. Tuttavia chi è convinto di possedere il Verbo si guarda bene dal mettere in pratica certe regole, indispensabili per una autentica e corretta realizzazione. E’ più semplice aggirare l’ostacolo ed esercitare sugli altri una sorta di dominio psicologico e un asservimento - legato a dinamiche distorte - che rispecchiano non già una competenza in ambito iniziatico, bensì la volontà di prevalere e nutrire sogni vanagloriosi. Al giorno d’oggi tutti sono iniziati, perfino l’editore che stampa libri di esoterismo e per tale ragione è convinto di possedere mirabolanti poteri e segreti che non possono essere rivelati. Sarebbe il caso che certi soggetti da manicomio ricorressero a qualche bravo psichiatra e forse la loro patologia verrebbe curata o quantomeno mitigata. Non è insolito assistere a sproloqui mistico-apocalittici spiattellati con la tecnica dell’imbonitore da mercatino delle pulci, da profeti di sventure che scambiano l’ermetismo operativo per una allucinazione di tipo mistico-visionario. La vera concezione ermetica e iniziatica presuppone che il neofita si ponga al servizio di coloro che costituiscono il fulcro della cerchia occulta nella quale egli è stato accolto. Ciò significa che il futuro ermetista deve contribuire in maniera disinteressata alla crescita personale e collettiva del suddetto organismo secreto. Al contrario, in un’epoca che sancisce la vita con il motto: “Tutto e subito”, qualche scriteriato, montato e presuntuoso è convinto che la sua candidatura, per così dire, debba essere accreditata mediante un compenso o un tornaconto personale. E’ desolante riflettere su episodi tanto miseri che mettono a nudo la necessità di appartenere a correnti egoiche oscure, immagine disarmonica di frustrazioni e gravi squilibri interiori. E’ sempre più frequente incontrare persone che pensano di essere onnipotenti, investite da una missione di ordine messianico che elargisce perle sapienziali ai famosi porci di evangelica memoria. Certamente, a ben guardare, è più comodo fingere di essere quello che non si è, recitare una parte per non guardare in faccia la realtà che sovente non è gratificante. In fondo si può comprendere. Ma giocare con la sacralità di una Tradizione filosofica-ermetica antichissima è dissacrante, pericoloso, e non esiste giustificazione di alcun genere che possa scusare tali comportamenti. Il danno originato da questi signori è concreto, visto che spacciano per vero tutto il ciarpame New Age che hanno assimilato leggendo libelli di infimo ordine. Desiderosi di avere un seguito consistente capace di placare la famelica voglia di potere, non esitano a saccheggiare la mente dei malcapitati che restano intrappolati nei tentacoli da piovra, pronti a stritolare il primo essere umano che gli capita a tiro.


 


La ricerca della Luce


 


Rimanere sé stessi in questa baraonda che si chiama vita non è semplice, ma bisogna sforzarsi e tenere duro. Non è positivo arrendersi e lasciarsi andare a una condotta tanto iniqua. Prima di tutto è fondamentale accettarsi, senza celarsi, ed evolvere operando una faticosa epurazione all’interno della propria anima. Non è possibile crescere senza soffrire, se si vuole intraprendere un percorso volto a risvegliare il patrimonio insito nel laboratorio umano interno. Il maestro o l’adepto, avanti nel cammino, ha il preciso dovere di dispensare agli altri amore (ermeticamente pensato) e conoscenza, di liberarli e non di renderli schiavi. Additare la meta ambita che i pochissimi riusciranno a raggiungere è l’arduo compito del sapiente che la natura ha reso tale, non mediante inutili carte bollate che attestano l’appartenenza a qualche gruppo esoterico, ma per mandato divino. Cercare la Via vuol dire inerpicarsi per sentieri scomodi e faticosi, che mettono a dura prova l’aspetto volitivo di chi tenta la scalata della montagna sacra. L’ardua ascesa alle regioni altre che menano all’invisibile deve essere scevra da qualsivoglia moto di superbia e anzi, deve risultare circonfusa da quella umiltà di cui si è detto. Così, senza clamori mondani l’iniziato prosegue il suo lavoro, continua silente l’opera che altri illuminati prima di lui avevano iniziato, raccogliendo il testimone della fiaccola ermetica e imperitura che rischiara le oscure sponde dell’oceano astrale. Solo in tal modo il grande mosaico che nei secoli si è frammentato e diviso allo scopo di preservare il messaggio secretato che in esso era celato, potrà essere ricomposto mettendo ciascuna tessera nella sede originaria. Allora, solo allora il quadro completo del segreto incanto tornerà a mostrare il suo volto primordiale. Questo l’obbiettivo immane posto al centro di un pensiero primevo che sottende all’autentica concezione operativa realizzatrice. La Luce attende di essere resa manifesta per mezzo delle menti e dei cuori puri, esenti da quella condizione alterata e dissonante che riflette un animo inquinato dalla negritudine. La Luce è sostanza creatrice, strumento di espansione per la coscienza pervasa dalla sua forza rinnovatrice. Scriveva Eliphas Levi nel suo: Il Dogma dell’Alta Magia: “Per rendere visibile la luce, Dio ha soltanto opposto l’ombra, per manifestare la verità ha reso possibile il dubbio; l’ombra è lo schermo della luce…”. Ecco il segreto che annuncia l’ascenso ermetico, la Luce deve essere tratta dall’interno delle regioni psichiche. E’ in noi che alberga la chiaritudine e l’oscurità. Chi privilegia la sua parte egoica nutre l’aspetto oscuro, dissolvendo a lungo andare la sua energia radiante, il magnete mercuriale che è un vero e proprio centro d’attrazione magnetica. Presto o tardi i mistificatori del Verbo verranno inghiottiti dalla loro stessa pretenziosità. Tempi nuovi si profilano all’orizzonte, e arriverà un giorno in cui le correnti distorte della menzogna e dell’errore si estingueranno non potendosi più alimentare alla sorgente tenebrosa. Recita una celebre preghiera che nasconde chiavi simboliche inaspettate: “Dacci oggi il nostro pane quotidiano…”. Il pane a cui si allude non è quello che si pone sulla tavola imbandita, ma altresì il cibo spirituale ed ermetico che sottende a nuove e più ardite conquiste interiori. Sovente ci sentiamo impotenti di fronte al dilagare di tanta confusione e mistificazione, ci sentiamo smarriti dinanzi a chi vorrebbe monopolizzare lo Spirito asservendolo ai propri voleri. L’ermetista è al servizio della Conoscenza, strumento della sua corrente luminosa, non viceversa. Quanti pensano che il sapere sia a disposizione dei loro meschini desideri è in errore. Non si deve accettare una sudditanza di ordine mentale per compiacere i guru dell’ipocrisia, maestri dell’inganno. E’ necessario opporre un pensiero forte e luminoso a quanti vorrebbero screditare le millenarie dottrine sacerdotali che hanno riversato la loro Luce sapienziale su tutta la Terra. Oltre le facili mode, al di là delle sterili rotte commerciali che sfornano manuali fai da te e incoraggiano il dilettantismo in campo esoterico, esiste una realtà dottrinale che si perde nella notte dei tempi. Non bisogna dimenticare, inoltre, i numerosi convegni nei quali vengono spacciate per vere teorie astruse che non hanno nessun fondamento concreto e mescolano assieme religione, spiritismo, misticismo, occultismo di basso livello, fantascienza, ufologia e quant’altro. E’ giunto il momento di fare chiarezza, e sottolineare che l’insieme di tali farneticazioni non ha nulla a che fare con l’autentica filosofia dell’Ermete creativo che dimora nell’uomo evoluto. L’iniziato non anela ad ottenere poteri mirabolanti, che esistono solo nella fantasia alterata di chi è preda di alterazioni mentali. La Via ai Veri conduce verso l’Arca sapienziale che disvela le nobili cause che sono alla base della Creazione, le leggi di fisica occulta che regolano il ciclico divenire e la vita. Crescere, acquisire padronanza di sé stessi, evolvere, regolare i propri istinti senza estinguerli, essere leali, possedere discernimento, seguire una moralità che non è rinvenibile nella morale profana, rendere indipendente lo spirito, operare a favore degli altri, elevarsi, trasmutarsi, morire e rinascere completamente rinnovati, sprigionare un magnetismo benefico e puro, queste sono alcune delle facoltà che l’ermetista conquista con gli anni assieme ad una particolare sensibilità e veggenza che è insita nel soggetto predisposto e può essere ulteriormente sviluppata. Niente manifestazioni eclatanti, tipiche dei soggetti da baraccone, ma possibilità reali e potenzialità che sono latenti nell’essere umano, in alcuni maggiormente presenti e radicate dalla nascita. Si è già detto che la realizzazione non è per tutti. Esiste in effetti una particolare inclinazione dell’animo che conferisce una peculiarità specifica che porta a inserirsi nel tessuto occulto. I ciarlatani che pubblicamente vantano strapoteri e affermano di essere dei maestri, millantano una qualifica che non gli appartiene. L’iniziato si guarda bene dal rendere palese la natura del suo essere sottile e non divulga ciò che sa se non è autorizzato. Ma soprattutto non esibisce titoli presentandosi come maestro. L’etica dell’iniziazione è il perno di una equilibrata crescita verso le regioni altre. Le aride stagioni dell’ego volgono al termine, e alla fine la Luce irraggerà gli uomini di buona volontà che sinceramente ricercano una realizzazione. Che la Luce a la Forza siano sempre al vostro fianco per sorreggervi, consigliarvi e guidarvi. Grazie a chi assimilerà questo scritto e attraverso esso progredirà lavorando alla conquista del Bene assoluto.             


             


 Pubblicato sul Giornale dei Misteri